CAM e abbigliamento da lavoro: cosa sono i Criteri Ambientali Minimi e perché contano

Quando si fornisce abbigliamento e divise da lavoro alla Pubblica Amministrazione, conoscere i CAM è fondamentale.

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) stabiliscono una serie di requisiti ambientali obbligatori negli acquisti pubblici che riguardano direttamente divise, uniformi e abbigliamento professionale.

Per un’azienda che partecipa a gare pubbliche non si tratta soltanto di proporre un capo con buone caratteristiche tecniche: occorre dimostrare e documentare la conformità ai requisiti richiesti, pena l’esclusione diretta dall’offerta.

Cosa sono i CAM?

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) stabilisce per prodotti, servizi e lavori acquistati dalla Pubblica Amministrazione. 

Fanno parte del Green Public Procurement (GPP), il sistema attraverso il quale la sostenibilità viene integrata nelle procedure di acquisto pubblico, considerando non soltanto il prezzo del prodotto, ma anche aspetti legati alle materie prime, ai processi produttivi, alla durabilità e al ciclo di vita. 

Esistono decreti CAM dedicati a diverse categorie merceologiche: edilizia, arredi, illuminazione, veicoli e uno specifico per i prodotti tessili, che include esplicitamente abbigliamento da lavoro, divise, camici e uniformi.

I CAM Tessili: cosa prevedono per l’abbigliamento da lavoro

Il riferimento normativo è il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 febbraio 2023, relativo ai Criteri Ambientali Minimi per la fornitura e il noleggio di prodotti tessili e per i servizi di restyling e finissaggio. 

Rientrano nel suo campo di applicazione i capi di abbigliamento composti per almeno l’80% in peso da fibre tessili, quindi la gran parte delle divise da lavoro standard, con l’eccezione dei DPI, per i quali prevalgono sempre le normative tecniche di settore.

Per l’abbigliamento professionale, i CAM intervengono su diversi aspetti:

  • Sostanze chimiche pericolose: esclusione delle sostanze incluse nelle liste REACH (Allegato XIV e lista delle sostanze candidate), in linea con le soglie di concentrazione stabilite dal decreto. L’obiettivo è ridurre la presenza di sostanze che possono avere conseguenze sull’ambiente o sulla salute delle persone.
  • Durabilità e idoneità all’uso: un capo, oltre ad essere realizzato con determinati materiali, deve anche essere in grado di mantenere adeguate prestazioni nel tempo. Maggiore durabilità significa infatti ridurre la frequenza di sostituzione dei capi e, di conseguenza, il consumo di risorse.
  • Fibre riciclate o a basso impatto: il decreto, aggiornato proprio per favorire l’uso di fibre rigenerate, introduce percentuali minime o criteri premianti legati al contenuto riciclato.
  • Fine vita e circolarità: attenzione alla riciclabilità dei capi e, nei servizi di noleggio, ai processi di ritiro, restyling e finissaggio dei prodotti usati.
  • Aspetti sociali: le linee guida collegate ai CAM richiamano anche il tema del lavoro minorile e delle condizioni della manodopera nella filiera tessile, un aspetto sempre più centrale nelle valutazioni degli appalti.

Le stazioni appaltanti devono inserire queste specifiche tecniche nei bandi per il 100% del valore dell’appalto: non è una possibilità, è un obbligo. Un fornitore che non è in grado di documentarne il rispetto rischia semplicemente di essere escluso dalla gara.

CAM e DPI: cosa cambia?

Un aspetto che merita particolare attenzione riguarda i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Quando un capo è un DPI, ai requisiti ambientali eventualmente applicabili devono affiancarsi i requisiti essenziali di salute e sicurezza e le specifiche norme tecniche previste per la protezione dai rischi professionali.

Un indumento ad alta visibilità, ignifugo, antistatico o multirischio, ad esempio, deve prima di tutto garantire le prestazioni di protezione previste dalle relative normative.

Per questo, nella scelta dell’abbigliamento da lavoro certificato, è necessario valutare contemporaneamente requisiti CAM e requisiti di sicurezza, verificando nel dettaglio quanto richiesto dal capitolato di gara.

Perché conviene arrivarci preparati

Per un’azienda che fornisce abbigliamento da lavoro a enti pubblici, ospedali, aziende partecipate o grandi player che operano in appalto, dimostrare la conformità ai CAM Tessili non è solo un adempimento formale. Significa:

  • poter partecipare a un numero maggiore di gare, incluse quelle riservate a fornitori certificati;
  • competere anche sui criteri premianti (CAP), ottenendo punteggi tecnici più alti senza dover necessariamente offrire il prezzo più basso;
  • costruire una relazione di fiducia con clienti che, sempre più spesso, includono la sostenibilità tra i criteri di scelta anche fuori dagli appalti pubblici.

La documentazione richiesta passa in genere attraverso certificazioni di parte terza come ad esempio l’OEKO-TEX Standard 100, di cui abbiamo già parlato, o a sistemi di gestione ambientale come la ISO 14001, che attestano in modo verificabile l’assenza di sostanze nocive e un approccio strutturato alla gestione degli impatti ambientali lungo la filiera.

Le nostre proposte conformi ai CAM

In Cast Bolzonella offriamo abbigliamento da lavoro conforme ai CAM attraverso due percorsi di certificazione:

Abbigliamento EU Ecolabel: i capi certificati Ecolabel rispettano già di per sé i requisiti dei CAM, poiché il marchio garantisce standard ecologici rigorosi lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla scelta delle materie prime fino alla durabilità del capo. Una soluzione particolarmente indicata per le Pubbliche Amministrazioni.


Abbigliamento OEKO-TEX®
: per i capi realizzati in tessuto certificato OEKO-TEX®, che attesta l’innocuità dei tessuti per la salute dell’utilizzatore e per l’ambiente, la conformità ai CAM viene completata con l’esecuzione del test di durabilità, effettuato su richiesta presso organismi accreditati.

 

 

I materiali che utilizziamo provengono da fornitori certificati e sono selezionati per garantire un ridotto impatto ambientale, la tutela di chi indossa il capo e un’elevata durabilità anche in contesti di uso professionale intensivo.

Cerchi abbigliamento da lavoro conforme ai CAM?

Possiamo analizzare le caratteristiche richieste dalla tua fornitura o dal tuo capitolato e individuare capi, materiali e documentazione più adatti ai requisiti CAM previsti.

Contattaci a info@castbolzonella.it per valutare insieme la soluzione più adatta alla tua azienda o alla tua gara.

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