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Abiti da Lavoro – Workwear | La mostra in collaborazione con la Triennale di Milano

Nella storia dell’umanità l’abbigliamento ha sempre rivestito un ruolo di primaria importanza nell’identificare le classi sociali o il proprio mestiere. Gli abiti sono sempre stati un mezzo per raccontare la storia, non solo di chi li indossava, ma anche della loro stessa epoca…
Abiti da lavoro donne vintage seconda guerra mondiale WWII
Abbigliamento da lavoro per donne durante la Seconda guerra mondiale

Quando l’abito faceva il monaco

Nella storia dell’umanità l’abbigliamento ha sempre rivestito un ruolo di primaria importanza nell’identificare le classi sociali o il proprio mestiere. Che si tratti di toghe dell’epoca romana, dei ricchi pizzi che ornavano gli abiti barocchi, o delle divise dei piccoli balilla ad inizio 1900, gli abiti sono sempre stati un mezzo per raccontare la storia, non solo di chi li indossava, ma anche della loro stessa epoca.

Se ci soffermiamo qualche istante sul significato che un indumento può comunicare, ci ricorderemo di come la lunghezza della gonna ha raccontato l’emancipazione femminile dell’ultimo secolo, o del declino delle pesanti armature medievali a favore di funzionali divise in stoffa in seguito all’introduzione delle armi da sparo in epoca moderna, o ancora di come i jeans si siano trasformati nell’arco di un secolo da abbigliamento da lavoro per i minatori della california a simbolo della ribellione giovanile.

Ecco quindi che gli abiti da lavoro diventano a maggior ragione un mezzo per capire come nel tempo sia cambiata la società. Alessandro Guerriero ha curato, in collaborazione con la Triennale di milano, una mostra tutta dedicata all’approfondimento di questo interessantissimo tema.

Gli abiti da lavoro in mostra

Abbigliamento da lavoro in mostra - Workweare
“Non è più il lavoro a definire l’abito, bensì al contrario è l’abito a scegliere il lavoro”

Nella mostra “WORKWEAR – ABITI DA LAVORO” Guerriero ci propone una riflessione di tipo socio-antropologica, raccontano attraverso stilisti, architetti, designer, artisti il modo in cui è cambiata la società e con essa l’abbigliamento da lavoro, trasformando la sua funzione sociale in valore dell’espressione individuale. Questo percorso riflette il modo in cui il lavoro stesso è cambiato, reinventandosi e aprendosi a nuove possibilità, diventando parte integrante della vita di ognuno di noi e, in qualche modo, artefice della nostra immagine.

Scopriamo allora che non è più il lavoro a definire l’abito, bensì al contrario è l’abito a scegliere il lavoro. Il successo di quest’esposizione è stato tale che la mostra, in collaborazione con la Triennale di Milano, è divenuta itinerante, e dopo aver toccato New York e Chicago, sarà disponibile a Montréal, in Canada, fino al 6 gennaio 2017.

Molte mostre sono state dedicate agli Abiti da lavoro, perfino Oliviero Toscani si è occupato nel 2009 di questo argomento nell’esposizione intitolata “WORKWEAR Lavoro, Moda e Seduzione”. Il celebre artista ha dedicato particolare attenzione a ricerca e innovazione sui tessuti, materiali e design dell‘abbigliamento da lavoro, che sono di primaria importanza per chi indossa divise e indumenti protettivi. L’esposizione includeva 300 completi da lavoro e 2.500 dispositivi di protezione individuale.

Insomma, il mondo della moda si ispira all’abbigliamento da lavoro e viceversa, in uno scambio osmotico di stili e materiali. Insieme segnano e raccontano i cambiamenti della società, e continueranno a farlo anche in futuro, disegnandosi e modellandosi intorno a noi.

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